La cassettiera che camminava
Enfield, periferia nord di Londra. Al 284 di Green Street, nel quartiere di Brimsdown, c'è una casa popolare a schiera come tante. Nell'estate del 1977 ci vive Peggy Hodgson, madre sola, con quattro figli: Margaret, che ha dodici o tredici anni a seconda delle fonti, Janet, undici, Johnny, dieci, e Billy, sette.
La sera del 30 agosto Janet dice alla madre che i letti dei fratelli stanno traballando. Peggy non ci fa caso. La sera dopo, il 31, sente un rumore forte venire dal piano di sopra. Sale. Nella camera c'è una pesante cassettiera di quercia, e si sta muovendo verso la porta. Peggy prova a fermarla.
Janet, da adulta, descriverà così l'inizio: cominciò in una camera sul retro, la cassettiera si spostò, e si sentiva come uno strisciare di passi.
Secondo alcuni resoconti, poco prima che tutto cominciasse Janet e Margaret avevano giocato con una tavola Ouija. Quella notte, comunque, Peggy prende i bambini ed esce a chiedere aiuto.

