Una collina che non è una collina
Collinsville, Illinois. Dall'altra parte del Mississippi si vede St. Louis. Qui, in mezzo alla pianura, si alza una collina erbosa di trenta metri, larga come un quartiere. Solo che non è una collina. È una piramide di terra a quattro terrazze, e l'hanno costruita uomini che non avevano né ruota né animali da tiro, portando la terra dentro ceste intrecciate.
Si chiama Monks Mound. Misura 290 metri per 255 alla base, copre più di cinque ettari e contiene circa 622.000 metri cubi di terra. L'UNESCO la definisce la più grande struttura di terra preistorica delle Americhe. Attorno ce n'erano altre centoventi.
Sulla cima, secondo gli scavi, sorgeva un edificio lungo 32 metri e largo 15, alto forse quanto una casa di cinque piani: un tempio, oppure la residenza del capo supremo. Il nome attuale è arrivato molto dopo. Attorno al 1809 un gruppo di monaci trappisti si stabilì per breve tempo in questa zona, e la collina prese il loro nome.
Era il cuore di una città. E di quella città non conosciamo nemmeno il nome.

