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Lo sapevi? 5 fatti veri che ribaltano l'idea del mondo antico

Cinque fatti verificati, dall'Egitto al Rinascimento, che quasi nessuno conosce. Il terzo sembra inventato. Non lo è.

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Lo sapevi? 5 fatti veri che ribaltano l'idea del mondo antico

Cleopatra è più vicina a noi che alle piramidi

Alessandria d'Egitto, 30 avanti Cristo: muore Cleopatra, nata attorno al 69. La Grande Piramide di Cheope, a Giza, è lì da circa 2.500 anni: fu costruita attorno al 2560 avanti Cristo. Dalla morte della regina allo sbarco sulla Luna, nel 1969, ne passano duemila. Cleopatra è quindi vissuta più vicino a Neil Armstrong che ai costruttori delle piramidi. Per lei, quei monumenti erano già antichità remote.

Oxford è più antica degli Aztechi

Quando pensiamo agli Aztechi immaginiamo un passato lontanissimo. Eppure la loro capitale, Tenochtitlán, fu fondata attorno al 1325 nelle paludi del lago Texcoco. All'Università di Oxford, lo dice l'ateneo stesso, si insegnava in qualche forma già nel 1096. Quando i primi Aztechi piantarono le fondamenta della loro città, a Oxford si tenevano lezioni da oltre due secoli. Nel 1519 Tenochtitlán contava circa 400.000 abitanti. Due anni dopo era distrutta.

Il papa morto processato da un altro papa

Roma, Laterano, gennaio 897. Papa Stefano VI fa riesumare il predecessore Formoso, morto da nove mesi. Il cadavere viene vestito con i paramenti, messo su un trono e processato: un diacono risponde al suo posto. La sentenza è di colpevolezza. Gli tagliano tre dita della mano destra, quelle delle benedizioni, e gettano il corpo nel Tevere. La città insorge. Pochi mesi dopo Stefano VI viene deposto e strangolato in carcere.

Il cemento romano che si ripara da solo

Il Pantheon, consacrato nel 128 dopo Cristo, ha ancora la più grande cupola al mondo in calcestruzzo non armato. Nel gennaio 2023, su Science Advances, il gruppo di Admir Masic del MIT ha spiegato perché regge. Nell'impasto ci sono granuli bianchi di calce, creduti per secoli un difetto. Quando si apre una crepa, l'acqua li scioglie e il calcio ricristallizza, sigillandola. In laboratorio le fessure si sono chiuse in due settimane.

La città che ballò per due mesi

Strasburgo, luglio 1518. Una donna, ricordata come Frau Troffea, comincia a ballare per strada e non si ferma. In pochi giorni la imitano più di trenta persone; ad agosto le stime arrivano a quattrocento. Le autorità pensano di curarle facendole ballare ancora: aprono le sale delle corporazioni e pagano dei musicisti. Peggiora tutto. L'epidemia si spegne a settembre. Lo storico John Waller parla di isteria collettiva, in una città stremata da fame e malattie.