Il Cairo, aprile 1923
Il Cairo, aprile 1923. Lord Carnarvon muore. Secondo il racconto che attraversa un secolo, in quell'istante la città resta senza luce. In Inghilterra, a migliaia di chilometri, il suo cane fedele alza la testa, ulula e stramazza al suolo.
È la scena con cui nasce la leggenda. Nessun documento la prova. Nessun testimone l'ha mai verificata. Eppure l'hanno ripetuta i giornali, poi i libri, poi i film, fino a renderla più solida della pietra.
Perché Carnarvon non era un uomo qualunque. Era il finanziatore dello scavo che aveva riportato alla luce la tomba di Tutankhamon, il faraone bambino. Nel novembre 1922 la squadra di Howard Carter aveva trovato l'ingresso. Pochi mesi dopo, il mecenate era morto.
Due fatti veri, messi uno accanto all'altro. Il resto lo fece la stampa. Ma per capire come una coincidenza sia diventata una condanna, bisogna tornare dove tutto è cominciato: sotto la sabbia.

