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11 ottobre 1492: Colombo vede una luce nel buio dell'oceano

Quattro ore prima del grido «Terra!», Colombo annota una fiammella che sale e scende sul mare. La costa è ancora lontana. Che cosa vide?

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11 ottobre 1492: Colombo vede una luce nel buio dell'oceano

Le dieci di sera, a bordo della Santa María

Atlantico, a bordo della Santa María. Giovedì 11 ottobre 1492, le dieci di sera.

Cristoforo Colombo è sul castello di poppa quando nota qualcosa nel buio: una luce, così piccola che non osa chiamarla terra. Fa venire Pero Gutiérrez, funzionario della casa del re. Anche lui la vede. Chiama allora Rodrigo Sánchez de Segovia, l'ispettore della flotta: dal punto in cui si trova, non distingue nulla.

La luce torna una o due volte. Nel diario di bordo, che conosciamo dal riassunto di Bartolomé de las Casas, è descritta come una candela di cera che si alza e si abbassa.

Quattro ore dopo, alle due del mattino, dalla Pinta il marinaio Rodrigo de Triana avvista la costa, a due leghe di distanza. È Guanahani, nelle Bahamas.

Una candela a 35 miglia dalla costa

Qui i conti non tornano. Le navi filavano veloci: alle dieci di sera, calcolò nel 1927 lo studioso L. T. Gould, la terra distava ancora circa 35 miglia. Troppe per la fiammella di una candela.

Las Casas pensò a torce accese dagli indigeni. Altri a vermi marini luminescenti, ma uno studio del 2000 obietta che il loro ciclo lunare non coincide con quella notte. C'è chi ha parlato di un oggetto volante, senza alcuna prova.

Il premio di 10.000 maravedí

Resta un dettaglio. A chi avvistava terra per primo spettavano 10.000 maravedí l'anno. Secondo lo storico Samuel Eliot Morison li rivendicò Colombo, proprio in nome di quella luce.

Una fiammella vera, o una luce che conveniva vedere?

Fonti