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Ġgantija: il tempio dei giganti più antico delle piramidi

Mura alte sei metri, erette 5.600 anni fa su un'isola del Mediterraneo. Per gli abitanti la risposta era ovvia: i giganti.

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Ġgantija: il tempio dei giganti più antico delle piramidi

Il luogo dei giganti

Xagħra, isola di Gozo, arcipelago di Malta. Sul bordo dell'altopiano si alzano due templi di pietra uniti da un unico muro di cinta. Il più antico risale al 3600 avanti Cristo circa: era già vecchio di mille anni quando in Egitto sorsero le piramidi. Le mura arrivano a sei metri d'altezza. L'UNESCO, che dal 1980 li tutela come Patrimonio dell'Umanità, colloca i templi maltesi tra i più antichi edifici in pietra del mondo ancora in piedi.

La gigantessa Sansuna

Il nome Ġgantija significa «luogo dei giganti». Nel Settecento lo studioso gozitano De Soldanis mise per iscritto la leggenda dell'isola: a costruire i templi fu Sansuna, una gigantessa che si nutriva solo di fave e miele. Aveva avuto un figlio da un uomo comune e, raccontano, portò i massi con il bambino appeso alla spalla.

Le risposte perdute nel 1827

Gli archeologi parlano di una società neolitica organizzata, capace di alzare un santuario senza metalli. Le statuette trovate fanno pensare a riti di fertilità, le ossa di animali a sacrifici. Ma una parte delle risposte è andata persa: nel 1827 il colonnello John Otto Bayer fece sgombrare il sito, e terra e reperti furono dispersi senza essere studiati.

Resta la domanda: chi erano quei costruttori, e perché di loro ricordiamo soltanto dei giganti?