Il sarcofago che nessuno apriva
Giugliano, provincia di Napoli. Nella necropoli scoperta nel 2023 gli archeologi seguono un passaggio che porta a un sarcofago. Nessuno l'aveva toccato per millenni.
Quando il coperchio si apre, dentro c'è un corpo. È disteso supino. È avvolto in un sudario. E, secondo gli archeologi, è in ottimo stato di conservazione, a circa 2.000 anni dalla sepoltura.
Sulle pareti della tomba, intorno a lui, ci sono affreschi dai colori vivaci. Raffigurano il guardiano dell'oltretomba: Cerbero, il cane a tre teste che nel mito greco e romano sorveglia l'Ade.
Per questo l'hanno chiamata la «Tomba di Cerbero». Un nome da leggenda per una scoperta fatta da archeologi, chimici e paleobotanici. Ma la domanda che lascia aperta è la stessa che avrebbe fatto un antico: da chi, o da che cosa, doveva essere custodito quel morto?


