Polvere da sparo a Giza
Giza, 1837. Il colonnello inglese Richard William Howard Vyse non ha pazienza: per entrare nella piramide di Micerino, la più piccola delle tre grandi, usa la polvere da sparo.
Nella camera funeraria, rivestita di granito rosso di Assuan, trova un sarcofago di basalto scuro. È vuoto, spostato dal suo posto, senza geroglifici. Ma le pareti sono scolpite come la facciata di un palazzo, con false porte: un pezzo che l'egittologo Zahi Hawass ha definito unico per quell'epoca.
Vyse decide di spedirlo a Londra. Non ci arriverà mai.


